La profezia di Libuše con descrizione delle figure
La profezia di Libuše è un viaggio condensato nella storia boema. La composizione del dipinto a olio si fonda su diversi piani diagonali che si diramano sulla tela come raggi invisibili.
Il dipinto con le figure numerate

Descrizione delle singole figure nel dipinto
- il principe Přemysl
- la principessa Libuše (in bianco, secondo l’antica tradizione slava)
- il principe san Venceslao
- sant’Agnese di Boemia
- santa Zdislava
- l’imperatore Rodolfo II
- l’imperatore Carlo IV
- il re Přemysl Otakar II
- Allegoria dell’autunno (pantheon degli antichi Slavi)
- Allegoria dell’inverno (pantheon degli antichi Slavi)
- Allegoria della primavera (pantheon degli antichi Slavi)
- Allegoria dell’estate (pantheon degli antichi Slavi)
- Perun (pantheon degli antichi Slavi)
- san Giorgio che combatte il drago
Presentazione solenne allo Žofín

Il trasferimento della Profezia di Libuše da Žofín a Zbiroh
Sebbene il dipinto sia stato realizzato in tempi relativamente recenti, ha già vissuto diversi avvenimenti straordinari. È sopravvissuto per alcuni giorni con la parte inferiore immersa per circa un metro nelle acque torbide della Moldava in piena. La sua tecnica classica lo ha tuttavia protetto in modo affidabile, consentendogli di proseguire nel tempo senza interventi di restauro. La corrente impetuosa non ha trascinato via l’opera, che è stata invece trasferita con ogni cura e ingegnosità al castello di Zbiroh, entrando così in dialogo con lo spazio in cui nacque l’Epopea slava di Mucha.
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