San Cristoforo – Bronzo
San Cristoforo († intorno al 250) è un santo, martire e uno dei quattordici santi ausiliatori.
Esistono diverse leggende su san Cristoforo, la cui interpretazione varia tra la Chiesa orientale e quella occidentale. La più nota racconta di un uomo chiamato Reprobo. Era di statura gigantesca e voleva servire soltanto il più grande dei re.
Quando scoprì che il suo re aveva paura del diavolo, si mise al servizio di quest’ultimo. Si accorse però che il diavolo temeva il segno della croce bianca. Da un pellegrino apprese che era Gesù Cristo colui che il diavolo temeva. Reprobo desiderò servirlo. Il pellegrino gli disse che avrebbe servito Cristo trasportando i viandanti attraverso un fiume in piena. Un giorno portava dall’altra parte un bambino, che diventava sempre più pesante. Il gigante, molto stupito, gli chiese una spiegazione. Il bambino gli disse di essere Gesù Cristo, il re che cercava. Insieme a lui aveva portato sulle spalle tutto il peso del mondo. Il gigante non gli credette e gli chiese un miracolo. Il robusto bastone al quale si appoggiava per trasportare le persone attraverso il fiume rinverdì e in seguito si coprì di fiori e frutti. Gesù battezzò il gigante e gli diede il nome Christophorus, che in greco significa Colui che porta Cristo.
Il bronzo è un materiale estremamente duttile, non soltanto come straordinario veicolo delle forme più complesse

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Il bronzo è un materiale estremamente duttile, non soltanto come straordinario veicolo delle forme più complesse: mediante determinati processi chimici può anche assumere le patine più diverse, dall’oro al rosso ramato, dal verde fino al nero. Un’altra sua straordinaria proprietà è la possibilità di essere cesellato, ossia lucidato soprattutto nelle parti sporgenti, ottenendo così un maggiore contrasto delle forme. Per San Cristoforo è stata utilizzata la tecnica della fusione a cera persa. Questo sistema di preparazione dello stampo per il bronzo è straordinariamente sensibile nel trasferire anche i più delicati interventi di modellazione.
Il risultato del processo continuo di creazione di questa scultura è la sua fusione in bronzo
Vengono realizzati sei originali numerati e firmati, più un esemplare d’autore.
Sintesi dell’intero percorso di realizzazione di una scultura eseguita con questa tecnica:
- Modellazione nell’argilla
- Colaggio in gesso mediante una forma a perdere
- I fonditori sezionano il modello in gesso in parti adatte alla fusione
- Realizzano nuovamente gli stampi
- Negli stampi così ottenuti colano tutte le parti in cera
- Rivestono le parti in cera con stampi refrattari da fonderia a base di chamotte
- La cera viene eliminata per riscaldamento e al suo posto viene colato il bronzo
- Tutte le parti vengono poi saldate e cesellate
- Infine viene applicata la patina, seguita dalla cesellatura conclusiva
San Cristoforo – galleria fotografica
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